Arte,  Bellezza e benessere

Atelier 11: la danza e il pilates, volare con la frizzante Anna Mondini

Splendidi capelli rossi ricci come i “capricci”, linea flessuosa e un carattere determinato e frizzante come pochi. Questa è Anna, 50 enne collaboratrice di Atelier 11, spazio nel cuore di Busto Arsizio, in provincia di Varese fondato nel 2005 da Francois Jaune, dove lavorano con professionisti di alto livello, grazie alle innovative proposte portate dal fondatore che si traducono in diversissime discipline artistiche abbracciate in toto da Anna.

In primis la danza, alla quale lei si è avvicinata a 15 anni quando a 6 aveva le scarpine da punta rosse, come il suo temperamento fatto di fuoco sacro di passione e blu calma e concentrazione. “Ho studiato iniziando un pelo in ritardo, dopo un anno di ginnastica ritmica, ma poi mi ci sono dedicata anima e corpo”. Anna, convinta a perseguire il suo sogno, nel frattempo si è anche laureata in Scienze Politiche, “perchè non bisogna mai dimenticare l’importanza della cultura”. A 18 anni è divenuta assistente di una danzatrice francese, ha continuato a studiare con nomi noti del balletto, e per pagarsi gli studi “ho fatto diversissimi lavori, dallo scrivere recensioni alla segretaria” e continuava ad insegnare danza.

Danza e Pilates per l’equilibrio

“Quindici anni fa ho provato una lezione di pilates e me ne sono innamorata, ho scoperto la mia ‘parte quadrata’, mentre per me la danza è la mia ‘parte rotonda’, che mi ha dato un equilibrio”. Poi è arrivato “l’oltre”, ovvero l’antigravity yoga, i tessuti e, da qualche tempo, la poledance. Così la poliedrica artista, insegnante di danza, allenatrice di pilates e antigravity, ha trasferito in quel che vive come il suo angolo di paradiso per mente e corpo a Busto Arsizio, ciò che anni di studio e impegno le hanno regalato. Anna, ha concluso, alla danza deve molto “mi ha sempre sollevata nei momenti più bui della vita, quelli in cui sono caduta”.

“L’equilibrio dell’io sta nel bilanciamento tra il nostro quadrato, il nostro rotondo e il nostro oltre…” Anna Mondini

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